quali sono i bonus e chi può utilizzarli

Gli incentivi statali sull’acquisto di auto sono fermi dal 2015, ma in questi mesi è possibile usufruire di alcuni bonus interessanti, come quello pensato per i possessori di veicoli Euro 3 ed Euro 4 che passano ad un impianto a GPL o metano.

Il mercato automobilistico in tutto il mondo si sta orientando sempre più verso lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti ecosostenibili, e sono sempre più numerose le aziende che cercano di promuovere questa nuova linea industriale, promuovendo anche una serie di incentivi sull’acquisto di modelli alimentati da impianti a gas, metano oppure elettrici (sia ibridi che full electric).

Allo stato attuale, nel nostro paese gli ecoincentivi auto sembrano essere un’iniziativa praticamente esclusiva delle case automobilistiche, dal momento che il Governo italiano ha interrotto quasi del tutto la politica delle agevolazioni nel 2015. Di seguito, una breve panoramica sugli ecoincentivi 2018.

Ecointentivi 2018, nessuna agevolazione statale sull’acquisto

Per il 2018 non sono previsti incentivi statali specifici per l’acquisto di auto elettriche, a gpl o metano. Come accennato, l’ultima iniziativa governativa in tal senso risale al 2012, quando venne emanato il Decreto n. 134 (“Misure urgenti per le infrastrutture, l’edilizia e i trasporti”) che è stato attivo nel successivo triennio.

Il provvedimento, come si legge all’articolo 17-bis del capitolo IV-bis, era “finalizzato allo sviluppo della mobilità sostenibile, attraverso misure volte a favorire la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica e la sperimentazione e la diffusione di flotte pubbliche e private di veicoli a basse emissioni complessive, con particolare riguardo al contesto urbano, nonché l’acquisto di veicoli a trazione elettrica o ibrida“.

Attraverso questo decreto vennero stanziati 130 milioni di euro da utilizzare per i seguenti incentivi:

a) fino al 20 per cento del prezzo di acquisto, nel 2013 e 2014, fino ad un massimo di 5.000 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km;
b) fino al 15 per cento del prezzo di acquisto, nel 2015, fino ad un massimo di 3.500 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km;
c) fino al 20 per cento del prezzo di acquisto, nel 2013 e 2014, fino ad un massimo di 4.000 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km;
d) fino al 15 per cento del prezzo di acquisto, nel 2015, fino ad un massimo di 3.000 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km;
e) fino al 20 per cento del prezzo di acquisto, nel 2013 e 2014, fino ad un massimo di 2.000 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km;
f) fino al 15 per cento del prezzo di acquisto, nel 2015, fino ad un massimo di 1.800 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

A questa norma non ne hanno fatto seguito altre, e anche l’ultima Legge di Bilancio 2018 non ha contenuto alcun tipo di incentivo sull’acquisto di auto (né il ventilato e temuto aumento del bollo auto per le vetture omologate come Euro 3, che sarebbe servito da stimolo per la rottamazione dei modelli più vecchi e inquinanti).

Gli ecoincentivi auto 2018

Esistono comunque alcune agevolazioni disposte dal Governo in favore della mobilità sostenibile, e per la precisione ci sono due strumenti principali:

  • il superammortamento, che prevede agevolazioni fiscali per professionisti, titolari di aziende o possessori di partita IVA che acquistino una vettura elettrica, ibrida, a GPL o metano. Con il superammortamento è possibile dedurre una quota di ammortamento superiore al valore del bene, nei parametri fissati dalla Legge di Bilancio, che per il 2018 ha fatto scendere l’aliquota dal 140 per cento al 130 per cento e imposto una stretta sulla gamma di mezzi targati che possono beneficiare dell’agevolazione.
  • L’esenzione bollo per auto elettriche. Grazie a questo bonus, le auto alimentate da motore elettrico sono esonerate dal pagamento del bollo auto per i primi cinque anni dall’immatricolazione; trascorso tale periodo, il bollo da pagare equivale ad un quarto di quello per auto a benzina o diesel. Inoltre, anche per i veicoli a GPL o metano è prevista una pari riduzione del bollo (sempre un quarto di quello pagato dai veicoli con motori termici).

Ecoincentivi 2018” width=”810″>Fonte immagine: https://pixabay.com/it/autos-parco-traffico-veicoli-2688161/

Incentivi auto a GPL e metano

Tra gli ecoincentivi statali, come detto, non figurano quelli relativi all’acquisto di una nuova vettura; di contro, sono previsti benefici per chi decide di “trasformare” un veicolo a benzina o diesel (di categoria Euro 3 o Euro 4), installando un impianto a GPL o a metano. Anche quest’anno è infatti attivo il progetto Icbi (acronimo di “Iniziativa carburanti a basso impatto”), frutto della collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e 682 Comuni distribuiti su tutto il territorio nazionale, che prevede un fondo piuttosto esiguo di 900 mila euro assegnato fino ad esaurimento.

Nello specifico, è stabilito che il passaggio alle alimentazioni a gas sia possibile su tutte le vetture private a benzina e sui veicoli commerciali (alimentati a benzina o diesel) omologati come Euro 3, 4 o 5, di massa inferiore a 3.5 tonnellate e immatricolati dopo il primo gennaio del 1997. Per stabilire a quale categoria appartenga il nostro veicolo, è possibile consultare il Portale dell’automobilista, scegliendo il veicolo ed inserendo il numero della targa.

In termini pratici sono previsti i seguenti bonus:

  • 500 euro per l’installazione di un impianto a GPL su un veicolo privato di categoria Euro 3 o Euro 4 a benzina.
  • 650 euro per l’installazione di un impianto a metano su un veicolo privato di categoria Euro 3 o Euro 4 a benzina.
  • 750 euro per l’installazione di un impianto GPL e 1.000 euro per uno a metano metano su veicoli commerciali omologati come Euro 3, Euro 4 o Euro 5 alimentati a benzina. Gli stessi bonus valgono per i veicoli commerciali con motori ad alimentazione diesel.

Come si apprende sul sito del Consorzio Ecogas, il contributo di “trasformazione” è erogato in parte mediante uno sconto di 150 euro effettuato dall’installatore sui prezzi di listino, che deve essere riportato in fattura, mentre la parte restante è a carico del fondo Icbi.

Questi incentivi auto per il 2018, pertanto, sono disponibili solo per i cittadini dei Comuni aderenti al progetto, che possono ottenere le agevolazioni previste in maniera molto semplice: è sufficiente recarsi presso un centro di installazione autorizzato e presentare la domanda; una volta verificati i dati del veicolo e del suo proprietario, l’officina prenota il contributo online attraverso il sito della Ecogas. In futuro, comunque, dovrebbero arrivare anche incentivi per auto elettriche e ibride.

Ecoincentivi 2018: le offerte delle case costruttrici

Come detto, la maggior parte degli ecoincentivi è promossa direttamente dalle case automobilistiche: in genere non si tratta di offerte standard o a quota fissa, ma piuttosto di promozioni temporanee (per esempio, limitate al solo mese di gennaio 2018 oppure fino ad una data prestabilita).

Gli incentivi all’acquisto sono rappresentati quasi sempre da forti sconti sul prezzo di listino, nell’ordine di svariate migliaia di euro, da ottenere anche mediante la rottamazione del proprio veicolo, secondo modalità e con vantaggi stabiliti dalle singole aziende.

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/tesla-tesla-model-x-ricarica-1738969/

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