Corte di Cassazione – Per saperne di più

  • Come presentare un ricorso civile (controricorso e ricorso successivo)

    Risposta

    Per formare un fascicolo da depositare predisporre una cartellina di studio in cui devono essere cuciti o spillati:

    – nota di deposito e iscrizione a ruolo debitamente compilata indicando tutti i dati richiesti (codice fiscale avvocati e parti interessati, estremi del provvedimento impugnato, inizio del giudizio di primo grado, autorità e località, indicazione dei dati di notifica dell’atto etc.);
    – marca per diritti di notificazione a richiesta d’ufficio, del valore di euro 27,00, da applicare sulla nota di deposito. Ai sensi della Legge n. 53 del 1994 ulteriori marche, di importo variabile, sono richieste per la notifica di parte. Per le notifiche telematiche in proprio ex L n. 53/94 (PEC) l’art. 46 D.L. n. 90/14 elimina l’obbligo di pagamento dei relativi diritti;
    – compilazione del modulo per la dichiarazione del valore della controversia ai fini della quantificazione del contributo unificato con applicazione della ricevuta attestante il pagamento dello stesso, nonché del contributo integrativo di € 200,00 pari all’imposta fissa di registrazione dei provvedimenti giudiziari emessi dalla Corte (art. 67 co. 3 lett. A Legge n. 69/2009, ultima L 128/2013);
    – originale dell’atto notificato;
    – copia autentica del provvedimento impugnato;
    – una delle due istanze in originale ex art. 369 c.p.c.;
    – eventuale delibera o procura;
    – eventuale copia autentica del provvedimento di ammissione al patrocinio dello Stato, nonché eventuale procura speciale notarile all’uopo rilasciata;

    Devono essere, altresì, allegati:
    – 7 copie del ricorso complete di relata di notifica;
    – 7 copie del provvedimento impugnato;
    – Secondo originale istanza 369 c.p.c.

    Il Controricorso, anche al Ricorso incidentale, va depositato nella Cancelleria dove si trova l’atto principale secondo le modalità previste per il deposito del ricorso munendosi del relativo numero di ruolo che deve essere reperito presso gli sportelli dell’Ufficio URP della Corte.
    Qualora il ricorso non risultasse iscritto a ruolo, la Cancelleria centrale provvede d’ufficio all’iscrizione del controricorso con certificato di mancato deposito del ricorso (Dirigenza, nota prot. N. 95/06/R/2 del 24/03/2006). In tal caso il contro ricorrente è tenuto a versare quanto previsto per l’iscrizione del ricorso.
    Il Primo Presidente, con proprio decreto dell’8 giugno 2010, ha disposto che venga assegnato un unico numero di ruolo generale di iscrizione a tutti i ricorsi avverso lo stesso provvedimento, anche se depositati in tempi diversi (c.d. ricorsi successivi); in questo caso la parte deve corrispondere, per valore, il contributo unificato e la marca di € 27,00 prevista per materia e non il contributo integrativo di € 200,00.
    Nel caso in cui non viene indicato il valore della causa, sia nelle conclusioni del ricorso o su carta intestata dello studio firmata in originale dall’Avvocato, la Cancelleria Centrale Civile provvederà all’emissione di una segnalazione di mancato/insufficiente pagamento applicando l’importo del contributo pari a quello dello scaglione più alto come stabilito dal T.U. 115/2002.
    In base al T.U. 115/2002 art 285 co. 4 si precisa che la Cancelleria può rifiutare di ricevere gli atti, di rilasciare copia o certificati se le marche mancano o sono d’importo inferiore a quello stabilito dalla legge.

  • Come versare il contributo unificato

    Risposta

    Il Contributo unificato può essere versato nei seguenti modi:

    1) Lottomatica;
    2) C/C postale n. 57152043 intestato a TESORERIA PROV. VITERBO – VERS. CONTRIBUTO UNIF. SPESE ATTI GIUDIZIARI DPR 126701;
    3) Tramite modello F23 inserendo i seguenti codici:
    a. Al punto 6. Ufficio o ente 4AE
    b. Al punto 7. cod. territoriale H501
    c. Al punto 8. contenzioso 5
    d. Al punto 9 causale PA
    e. Al punto 11. codice tributo 941T
    I contributi versati con Lottomatica o F23 riportanti la dicitura o il codice “Tributario” non vengono accettati in quanto si riferiscono esclusivamente ai ricorsi depositati presso le Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali. Il contributo Tributario è stato istituito con il DL n. 98 del 06/07/2011 conv. nella L 111/2011.
    Per le controversie di previdenza ed assistenza obbligatoria nonché per quelle individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego, è dovuto il solo contributo unificato determinato in base al valore della causa.
    Dal 1° gennaio 2012 con l’entrata in vigore della legge 183/2011 eventuali Ricorsi successivi e Controricorsi e Ricorsi Incidentali sono assoggettati al pagamento di un autonomo Contributo unificato.

    Tabella del contributo unificato aggiornata al 25/06/2014 scarica pdf

    Pagamento del Contributo Unificato superiore al valore dato alla causa:
    La circolare del Ministero dell’Economia e Finanze n. 33 del 26/10/2007 ha dato la possibilità al diritto al rimborso del contributo unificato a favore dei soggetti cha hanno effettuato il versamento in misura superiore a quello dovuto.

    Pagamento del Contributo Unificato inferiore al valore dato alla causa:
    Se l’utente non provvede alla regolarizzazione, la Cancelleria provvederà ad informare l’Ufficio Recupero Crediti competente che emetterà cartella esattoriale.

    Pagamento tramite F23 con indicazione dei codici errati:
    Se il codice inserito riguarda altri Uffici e/o se sono errati i codici tributo l’utente dovrà inviare apposita comunicazione all’agenzia delle entrate effettuando un “Ravvedimento operoso” per il cambio dei codici errati e depositare la copia presso la Cancelleria come atto successivo.

  • Per accedere al patrocinio a spese dello Stato nel processo civile

    Risposta

    L’istanza deve essere presentata esclusivamente dall’interessato o dal difensore, ovvero inviata, a mezzo raccomandata, al consiglio dell’ordine degli avvocati del luogo in cui ha sede il magistrato davanti al quale pende il processo, ovvero, se il processo non pende, quello del luogo in cui ha sede il magistrato competente a conoscere del merito. Se procede la Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato, ovvero le sezioni riunite o le sezioni giurisdizionali centrali presso la Corte dei Conti, il consiglio dell’ordine competente è quello del luogo ove a sede il magistrato che ha emesso il provvedimento impugnato (art 124 D.P.R n. 115/2002).
    Le istanze di ammissione al patrocinio a spese dello Stato sono presentate o spedite per posta alla sezione della Corte competente a decidere sul ricorso (art 126, comma 3, D.P.R. n. 115/2002)

  • Ufficio competente al recupero crediti in materia di spese di Giustizia

    Risposta

    Si precisa che la Corte di Cassazione non svolge la funzione di recupero delle spese di giustizia (art. 208 DPR 115/02), pertanto, nel caso in cui in un provvedimento della Corte di Cassazione vi sia pronuncia ex art. 13 co. 1-quater DPR 115/02, l’ulteriore somma a titolo di contributo unificato deve essere riscossa a cura dell’Ufficio Recupero Crediti presso l’autorità che ha emesso il provvedimento impugnato.

  • Ufficio copie – Richiesta copie provvedimenti per corrispondenza

    Risposta

  • Ufficio copie – Richiesta copie provvedimenti presso lo sportello dell’ufficio

    Risposta

  • Ufficio copie – Ritiro copie provvedimenti

    Risposta

    Dove Piano terra stanza 24
    Quando Dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:30 nel rispetto dei tempi di rilascio individuati dalla richiesta
    Cosa devo fare Prendere il Ticket eliminacode I ticket sono in distribuzione all’ingresso del Palazzo. Prendere il ticket per il servizio “Ritiro copie”
    Avere la ricevuta della richiesta
    Avere un documento Solo per il ritiro di copie legali ed esecutive. Il delegato, dovrà produrre la delega e fotocopia di un documento del richiedente
    Attendere il proprio turno all’esterno della sala e accedere alla sala solo quando il proprio numero di ticket appare chiamato sullo schermo
  • Ufficio copie – Servizio copie provvedimenti

    Risposta

    Provvedimenti disponibili Tutti i provvedimenti, sia civili che penali, emessi dalla Corte dal 1969 ad oggi
    I provvedimenti degli anni precedenti al 1969 sono stati versati presso la Sezione Atti Giudiziari degli Archivi di Stato in Roma
    Tipi di copie Le copie degli atti in genere ed in particolare dei provvedimenti sono distinte a seconda dell’uso per il quale vengono richieste in tre tipologie:
    Semplici Comunemente dette uso studio: vengono richieste ai soli fini di conoscere il contenuto dell’atto. Le copie così ottenute non hanno alcun valore legale
    Autentiche: Comunemente dette legali: sono munite della certificazione di conformità all’originale e quindi hanno lo stesso valore legale dell’atto originale di cui sono copia
    In forma esecutiva Comunemente dette esecutive: per i provvedimenti a cui il giudice stesso o la legge riconoscano l’esecutorietà, ossia la possibilità di poter procedere all’esecuzione forzata, le copie devono essere rilasciate in forma esecutiva, con apposizione della cosiddetta “formula esecutiva” da parte del cancelliere. Alle parti aventi diritto non può essere rilasciata più di una copia in forma esecutiva (originale o prima copia) dello stesso provvedimento. Una seconda copia (originale) può essere richiesta, in caso di necessità, dalla parte interessata al Primo Presidente della Corte che provvede con decreto ai sensi dell’art. 476 c.p.p.

    • Modulo richiesta seconda copia esecutiva scarica pdf

    Costi Il costo delle copie è variabile in ragione del numero di pagine del provvedimento e del tipo di copia richiesto in base alla tabella allegata. Per il rilascio entro due giorni di copie su supporto cartaceo il diritto dovuto è triplicato.
    Modalità di pagamento Il pagamento del diritto di copia e del diritto di certificato è effettuato mediante l’applicazione di marche da bollo sull’istanza.
    Chi può richiedere copie dei provvedimenti Copie uso studio: Chiunque vi abbia interesse. I diritti di copia sono sempre dovuti anche in caso di materie esenti o ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
    Copie legali: In materia penale le parti o i loro procuratori
    chiunque vi abbia interesse, previa autorizzazione del Presidente della sezione competente che ha definito il procedimento, da richiedersi in carta semplice.
    In materia civile le parti o i loro procuratori
    I terzi interessati. I terzi pagano, oltre i diritti di copia, una marca da 16,00 euro ogni 4 pagine, da applicarsi sulla copia.
    Copie esecutive: le parti a cui favore è stato pronunciato il provvedimento o i loro procuratori.
    i successori previa esibizione del testamento o atto notorio o documento comprovante l’avvenuto trasferimento del diritto.
    Modalità di richiesta copie Richiesta presso lo sportello

    • Modulo di richiesta copia uso studio scarica pdf

    • Modulo di richiesta copia legale scarica pdf

    • Modulo di richiesta copia esecutiva scarica pdf

    Richiesta per corrispondenza

    • Modulo di richiesta copia uso studio scarica pdf

    • Modulo di richiesta copia legale scarica pdf

    • Modulo di richiesta copia esecutiva scarica pdf

  • Ufficio copie – Servizio copie provvedimenti – casi particolari

    Risposta

    Provvedimenti soggetti a registrazione Ai sensi dell’art.66 D.P.R. 131/86 il cancelliere può rilasciare copie ed estratti degli atti soggetti a registrazione da lui firmati o autenticati solo dopo che gli stessi siano stati registrati. Tale disposizione non si applica: agli atti richiesti d’ufficio ai fini di un procedimento giurisdizionale; alle copie degli atti destinati alla trascrizione o iscrizione nei registri immobiliari; alle copie rilasciate per la prosecuzione del giudizio; al rilascio della copia esecutiva (sentenza della Corte costituzionale n. 522 del 2002).
    Il divieto previsto dall’art. 66 del D.P.R. 131/86 non si applica ai provvedimenti relativi ai ricorsi per cassazione depositati a partire dal 4 luglio 2009.
    Copie al difensore distrattario Le copie esecutive di provvedimenti che il difensore richiede, nel proprio interesse, per porre autonomamente in esecuzione il provvedimento, che definendo una controversia in materia esente da diritti di copia, disponga la distrazione delle somme liquidate, in favore del medesimo difensore, non sono esenti dal pagamento dei diritti di copia. (circolare 9 dicembre 2004 1/13293/U/44/SC della Direzione Generale della Giustizia Civile)
  • Ufficio copie – Tabella diritti di copia aggiornata al 10/08/2018

    Risposta

    Tabella diritti di copia aggiornata al 10/08/2018

  • Ufficio copie – Autenticazione della firma

    Risposta

    Cos’e L’autenticazione della firma soddisfa l’esigenza di far attestare da parte del funzionario preposto, che la sottoscrizione di un documento è stata eseguita in sua presenza, previo accertamento dell’identità della persona che sottoscrive
    Chi Chiunque ne abbia bisogno per esigenze amministrative.
    Cosa devo fare Prendere appuntamento;
    avere un documento di identità in corso di validità;
    apporre la propria firma in presenza del funzionario che provvederà ad autenticarla
    Dove Ufficio copie – piano terra stanza 140
    Quando Dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:30
    Costi Una marca da bollo da € 16,00
  • Ufficio copie – Autenticazione di atti e documenti

    Risposta

    Cos’e L’autenticazione di atti e documenti soddisfa l’esigenza di far attestare da parte del funzionario preposto, che la copia di un atto o documento è conforme al suo originale
    Chi Chiunque ne abbia bisogno per esigenze amministrative
    Cosa devo fare Prendere appuntamento;
    avere un documento di identità in corso di validità;
    portare l’atto o documento originale ed una sua copia
    Dove Ufficio copie – piano terra stanza 140
    Quando Dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:30
    Costi Una marca da bollo da € 16,00.
  • Ufficio copie – Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà

    Risposta

    Cos’e La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà consiste nella dichiarazione di una persona, sottoscritta dalla stessa e resa sotto la sua personale responsabilità, in merito a fatti, stati o qualità, non certificabili da parte della Pubblica Amministrazione, personali o relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. La firma della dichiarazione deve essere autenticata solo per gli atti rivolti a privati. Per gli atti rivolti alla Pubblica Amministrazione o ai gestori di servizi pubblici non è necessaria l’autentica della firma; è sufficiente apporre la firma alla presenza dell’incaricato a ricevere l’atto o inviarla con allegata la copia di un documento di identità in corso di validità.
    Chi Chiunque ne abbia bisogno per esigenze amministrative
    Cosa devo fare Prendere appuntamento;
    avere un documento di identità in corso di validità;
    apporre la propria firma sulla dichiarazione in presenza del funzionario che provvederà ad autenticarla
    Dove Ufficio copie – piano terra stanza 140
    Quando Dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:30
    Costi Una marca da bollo da € 16,00
    Modulistica disponibile Modulo di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà scarica pdf
  • Come presentare le istanze di rimessione dei ricorsi alle sezioni unite civili ex art 379 c.p.c ?

    Risposta

    Le istanze di rimessione alle sezioni unite civili devono essere depositate nella cancelleria della sezione ove pende il ricorso. Le istanze depositate fino a 10 giorni prima dell’udienza sono sottoposte all’esame del Primo Presidente (art.376 c.p.c.; art 139 disp.att. c.p.c.). quelle depositate dopo tale termine sono sottoposte al vaglio del Collegio (nota 156/10/PA del 15/11/2010)

  • Cosa occorre sapere per il mandato professionale e relative sostituzioni ex art 14 co. 2 legge 247/12 ?

    Risposta

    Si ammette l’incarico verbale ex art.14 co.2 legge 247/12 per la sostituzione dell’avvocato nella discussione in udienza previa specifica annotazione nel verbale da parte del cancelliere con i dati identificativi del delegato.

  • Cosa occorre sapere per depositare le memorie.

    Risposta

    Deposito .

    Le parti possono depositare memorie illustrative

    – fino a 5 giorni prima della data dell’udienza (art. 378 c.p.c.);

    – fino a 5 giorni prima della data dell’adunanza camerale non partecipata ex art. 380.bis c.p.c. o fino a 10 giorni prima della data dell’adunanza camerale non partecipata ex art. 380.bis.1 c.p.c.

    e solo dopo detto termine hanno diritto al ritiro della memoria di controparte.

    Su disposizione del Primo Presidente, al fine di agevolare la tempestività dello scambio, l’orario per il deposito delle predette memorie è fissato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 nei giorni ordinari e dalle ore 9.00 alle ore 12.00 nel giorno del sabato, in modo che, succesivamente alle scadenze di detto termine, il ritiro delle memorie avversarie sia immediatamente possibile dalle ore 13.00 alle ore 14.00, nei giorni ordinari e dalle ore 12.00 alle ore 13.00 nella giornata del sabato.

    Computo termini per deposito memorie ex art. 378 c.p.c.

    Il calcolo dei termini di 5 giorni prima dell’udienza per il deposito delle memorie previste dall’art 358 c.p.c. si esegue “a ritroso”, escludendo il giorno a quo.

    Modalità di deposito

    Le parti che depositano memorie a norma dell’art.378 c.p.c. debbono unire almeno tre copie in carta libera, oltre le copie per ciscuna delle altre parti (art. 140 disp.att. c.p.c.) Per le sezioni unite civili occorrono almeno 6 copie in carta libera, oltre le copie per ciscuna delle altre parti.

  • Per consultare i fascicoli e richiedere copia di atti del fascicolo

    Risposta

    È possibile depositare atti, consultare i fascicoli processuali e richiedere copie degli atti presenti nel fascicolo, recandosi presso gli sportelli periferici URP istituiti presso ogni cancellerie delle sezioni civili della Corte. Tale attività può essere effettuata oltre che dai difensori, dai loro sostituti, dai domiciliatari solo se avvocati, anche dai collaboratori delegati per iscritto, previa presentazione del documento di identità personale del difensore o del suo sostituto tecnico(vedi decreti Primo presidente n. 39/10 e n.43/10).

    Se il fascicolo si trova presso la Cancelleria Centrale Civile per la visione e la richiesta di copie è necessario compilare il relativo modulo.

    Non è ammesso l’incarico verbale ex art 14 co 2 legge 247/12 per l’esame del fascicolo processuale in cancelleria e la relativa estrazione di copie, tale attività presuppone la delega scritta da depositare agli atti (nota Primo presidente n. 2119/13/sg del 30/9/2013)

    I tempi di rilascio per avere le copie degli atti del fascicolo richiesti sono :
    giorni 2 se la richiesta è con urgenza (art. 270DPR 115/2002 )
    giorni 5 se la richiesta è senza urgenza

    I pagamento dei diritti di copia avviene mediante l’apposizione delle relative marche da bollo sul provvedimento originale conservato nel fascicolo o sulla relativa nota di richiesta; nessun timbro originale o attestazione può essere apposto su copie già in possesso delle parti, senza il pagamento dei relativi diritti di certificazione.

  • Per ritirare il fascicolo di parte

    Risposta

    Dopo la pubblicazione dei provvedimenti che definiscono il giudizio, i difensori sono tenuti a ritirare i fascicoli di parte. L’ufficio restituzione conserva detti fascicoli fino alla scadenza del termine di cui all’art. 2961 c.c., trascorso il quale ne cura l’eliminazione. I fascicoli d’ufficio dei gradi di merito sono trasmessi dall’ufficio restituzione alla cancelleria del giudice a quo.

  • Clicca qui per reperire la modulistica civile

  • Clicca qui per reperire la modulistica penale

  • Quale è il diritto dovuto per un certificato ?

    Risposta

    Per ogni certificato richiesto dalle parti è dovuto un diritto pari a euro 3.87 (art 273 T.U.), in caso di rilascio di certificazione a vista l’importo è raddoppiato.

  • URP – Certificati in materia civile

    Risposta

    Presso l’ U.R.P. si rilasciano in materia civile:
    A – Certificazioni di pendenza – modulo di richiesta cumulativomodulo di richiesta singolo ricorso;
    B – Certificati di pendenza per inibitoria (per uso sospensione esecuzione ai sensi dell’artt. 373 c.p.c.);
    C – Certificati di non iscrizione (negativi) o di non proposta impugnazione per revocazione delle sentenze di Cassazione – modulo di richiesta.

    I certificati di cui al punto A e C sono assoggettati al pagamento di due marche di euro 16,00 più un dirittto di euro 3,87, mentre il certificato di cui al punto B solo al pagamento di euro 3,87.

    Non si rilasciano in Corte di Cassazione cerificati di passaggio in giudicato.

    Qualora il rilascio del certificato rientri tra le materie esenti dall’assolvimento dell’imposta di bollo il richiedente deve specificarlo.

    I tempi di rilascio sono di:
    – cinque giorni senza urgenza
    – entro due giorni con urgenza
    – trenta giorni per il certificato di non iscrizione

    Il certificato rilasciato a vista è maggiorato di euro 3,87.

    In caso di non aggiornamento nel sistema informatico rispetto alla iscrizione del ricorso, il certificato è rilasciato dalla Cancelleria centrale civile che è l’Ufficio competente per il deposito e che ha la materiale custodia degli atti.

    Presso lo sportello è possibile acquisire anche la scheda di gradimento del servizio, che potrà essere compilata e restituita, per raccogliere suggerimenti ed apportare modifiche migliorative.

  • URP – Certificati in materia penale

    Risposta

    Presso l’ U.R.P. si rilasciano in materia penale:
    – certificato di esito, che viene rilasciato a vista ed è assoggettato solo al pagamento di un diritto di euro 3,87
    Si rilasciano, inoltre, certificati di pendenza e stato di procedimenti – Modulo di richiesta.

    Tempi di rilascio:
    – sette giorni dalla richiesta (è necessaria una imposta di bollo pari ad euro 3,87 per ogni pagina certificata)

    Presso lo sportello è possibile acquisire anche la scheda di gradimento del servizio, che potrà essere compilata e restituita, per raccogliere suggerimenti ed apportare modifiche migliorative.

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