Rimini, Pecci (Lega): “Cagnoni dica la verità e si tolga dalla scena”

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Lettera aperta di Marzio Pecci, Capogruppo Lega comune di Rimini, al Presidente di IEG-Fiera di Rimini:

Gent.mo Presidente Cagnoni, 

Le dichiarazioni da Lei rese ieri alla stampa, prima di comparire avanti alla Commissione di controllo e garanzia, avanti la quale è stato convocato per rispondere sui motivi del fallimento dell’operazione di borsa, costituiscono un grave sgarbo istituzionale che scredita la Sua persona e la Sua funzione.

Nel merito, quanto da Lei affermato rappresenta un insulto alla intelligenza dei cittadini e delle persone perbene.

Leggere che la mancata quotazione di IEG in borsa è imputabile allo spread o alle difficoltà del mercato è una menzogna colossale.

Non sta a noi insegnarLe come si preparano le quotazioni di borsa e come si scelgono gli advisors.

Oggi noi constatiamo il fallimento di una operazione che Lei ed il Suo AD avete voluto ad ogni costo, pur sapendo che la Holding di cui IEG è parte ha una situazione finanziaria preoccupante.

Le avevamo manifestato in Consiglio Comunale le nostre perplessità, ma Lei ed il Suo AD non ne avete voluto tenere conto.

Vi siete avventurati verso il mare aperto a bordo di una nave (la holding) con grosse falle e vi siete schiantati sugli scogli come la Concordia.

Si può dire, senza timore di essere smentiti, che l’errore commesso è, in primo luogo figlio del pressapochismo del management e del middle management che Lei ha voluto attorno a sé per sentirsi più forte. Allora Le chiediamo: Il Suo pressapochismo quanto è costato ai cittadini? 

Se é vero che é costato circa 1,5 milioni di euro (tre miliardi di lire) chi paga ora il danno? Quanto è il danno di immagine arrecato alla Sua creatura? E gli investimenti programmati? E i debiti del Palacongressi? Ha detto alle banche come li ripianerà?

Credo che definire “sciocchezze” e/o incompetenza queste legittime domande, non faccia onore alla Sua persona, che ha dato molto al PD e alla città di Rimini, ma, riteniamo, che ora, anche per Lei, come accade per i grandi campioni, sia giunta l’ora di appendere le scarpe al chiodo. 

La ringraziamo e le chiediamo di uscire dalla scena col Suo fido Ravanellli, prima della richiesta di dimissioni che il sindaco Gnassi dovrà avanzare.

La IEG, dopo questa infausta esperienza, ha bisogno di un manager professionista non di un autodidatta come Lei e come i dilettanti che la circondano.

L’attendiamo, comunque, mercoledì 12 ore 15 in Commissione di controllo e garanzia, l’ascolteremo, ma non per sentire la storiella dello Spread e dei mercati. Si prepari a dire la verità. 

Cordiali saluti”.

Marzio Pecci, Capogruppo Lega comune di Rimini

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