Rimini: grande pubblico per “l’Almanacco” di Attilio Giusti

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Presentazione, oggi, alle 16.00, presso la Sala del Giudizio dei Musei Comunali, di “Rimini Perché”, l’Almanacco Illustrato di Rimini. 

Il progetto di un “album fotografico” che racconta la storia contemporanea di Rimini e interpretare, tramite questa, le auspicabili proiezioni della città per il futuro, si realizza con la stesura di questo volume. Migliaia di immagini ripercorrono la distruzione e la rinascita di Rimini, dal finire della Belle Époque al boom economico, fino ai tempi nostri. Tredici autori spiegano le trasformazioni che la città ha subito nell’arco di oltre un secolo di storia: cronologie dettagliate raccontano dei personaggi che hanno animato la scena sociale, politica e cittadina di Rimini, dei fatti che ne hanno plasmato l’identità, degli stravolgimenti che ne hanno ridefinito l’economia e il ruolo, a livello regionale e nazionale.

Il volume si apre con una sezione introduttiva dedicata ai primi quarant’anni del Novecento, in cui le immagini storiche si alternano ad un testo di Alessandro Catrani che espone come in questo periodo si siano poste le basi del “mito” di Rimini con l’avvio della “Prima Stagione” del balneare. Della Rimini del durante e del dopo guerra parla il sociologo e giornalista Paolo Zaghini, che fa ordine tra le figure politiche e le delicate vicende post-armistizio che coinvolgono la città. Il periodo d’oro degli anni Sessanta, la crescita del comune come capitale del turismo e dell’intrattenimento sono temi affrontati nella terza sezione, curata dal giornalista e scrittore Pietro Caruso. Sono poi Luca e Antonio Ioli a narrare le vicende che dalla fine degli anni Ottanta hanno interessato la città: la crisi della mucillagine prima, i cambi di guardia politici poi e in sottofondo un processo di europeizzazione che si traduce in nuove infrastrutture e fermento culturale. 

Interi capitoli sono dedicati alle diverse zone di Rimini, i luoghi più evocativi della sua storia e della sua identità. Introdotti da una panoramica storica e geografica di Fabio Tomasetti, si susseguono le descrizioni del Museo, della Domus e della Biblioteca (Massimo Pulini, Angela Montebelli, Orietta Piolanti e Orietta Maroni), del Porto (Roberto Venturini), e della Spiaggia (Andrea Albini). Nell’intermezzo, sono presentate rassegne sul turismo riminese, motore dello sviluppo della città (a cura di Attilio Gardini), sulle pari opportunità e sulla componente femminile e femminista della vita della città (a cura di Leonina Grossi), sull’incredibile protagonismo dello sport e degli atleti riminesi (a cura di Giorgio Betti) e infine sull’inarrestabile sviluppo del settore fieristico (a cura di Giorgio Giovagnoli).

L’almanacco illustrato è un prezioso documento che testimonia e insieme incoraggia il dialogo tra generazioni, tra operatori culturali ed economici, tra istituzioni e cittadini. Si ringraziano sin d’ora tutti coloro i quali valorizzeranno quest’iniziativa facendola propria.

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