Panico e morti in discoteca ad Ancona. Conte: “Inaccettabile” Salvini: “Troveremo responsabili”

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di Marcella Piretti e RedazioneAgenzia Dire

Sei morti e decine di feriti. È il bilancio della tragedia avvenuta questa notte in una discoteca a Corinaldo, in provincia di Ancona. Ancora non è stata accertata la dinamica esatta di quella che appare come una tragedia assurda. Quello che è certo è che a un certo punto, intorno all’una, nel locale “Lanterna azzurra” – dove era in corso il concerto del rapper Sfera Ebbasta – si è scatenato il panico. Un panico collettivo (che ricorda quanto accaduto prima della strage di piazza San Carlo a Torino), a quanto pare provocato dall’utilizzo di spray urticante all’interno del locale (lo riportano i Vigili del fuoco su Twitter), che ha fatto immediatamente muovere tutti i presenti per cercare la fuga. Calca, fuggi fuggi, spintonamenti.

A quel punto tutti i presenti sono corsi verso le uscite e la tragedia è successo subito fuori da una delle tre uscite di sicurezza, che dava su una sorta di ponticello sopra un fossato. A quanto si apprende, uno dei parapetti di questo ponticello avrebbe ceduto, le persone sarebbero cadute nel fossato e poi sarebbero state schiacciate da altre. Sei i morti. Decine i feriti che hanno riportato lesioni da schiacciamento.

I nomi dei morti sono diffusi su Facebook dal vicepremier Luigi Di Maio.Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia; e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia. Sono le giovani vittime della tragedia di questa notte”.

Conte: “Ora è il momento del cordoglio,
ma pretenderemo risposte certe”

Giuseppe Conte

“Quello che doveva essere un incontro gioioso, un concerto, si è trasformato in tragedia, una tragedia inaccettabile. Quanto accaduto nella discoteca di Corinaldo, nelle Marche, sta suscitando un grande dolore in tutta la comunità. Sono sei le vittime già accertate, di cui cinque giovanissime. Il mio pensiero commosso non può che andare a queste vite spezzate e ai loro familiari. Seguo con grande apprensione anche l’evoluzione delle condizioni di salute, alcune molto critiche, delle tante persone ricoverate nelle strutture sanitarie e sto per recarmi sul posto, per verificare di persona quello che è accaduto”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Conte: “Alla responsabilità di
questa tragedia risposta chiara,
celere e univoca. Lo pretendiamo”

“Ora è il momento dei soccorsi e del cordoglio, ma è chiaro che sono numerose le domande in ordine alla responsabilità di questa tragedia, al rispetto delle norme di sicurezza, che dovranno trovare una risposta chiara, celere e univoca. Lo pretendiamo”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Salvini: “In piazza oggi minuto di
silenzio, troveremo i responsabili”

“Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia. Oggi alle 11 in Piazza del Popolo un minuto di silenzio per ricordare questi ragazzi”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Di Maio: “Morti assurde, faremo
Massima chiarezza su dinamica”

“È assurdo morire così. Come governo faremo massima chiarezza sulla dinamica della vicenda (se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza) e individueremo i responsabili. Un abbraccio e un pensiero alle famiglie delle vittime e a tutti i feriti”. Lo scrive su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio.

Fico: “Tragedia che
non doveva accadere”

“Il mio cordoglio per le vite spezzate nella drammatica tragedia di Ancona. Una tragedia che non doveva accadere. Un pensiero a tutti i feriti, con un sincero augurio di pronta guarigione”. Cosi’ il presidente della Camera Roberto Fico su Twitter.

Mattarella: “Non si può morire
così, fare piena luce”

“È una tragedia che lascia impietriti. Il pensiero di tutti è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante, e alle condizioni dei tanti feriti con l’augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull’accaduto, accertando eventuali responsabilità e negligenze. I cittadini hanno diritto alla sicurezza ovunque, nei luoghi di lavoro come in quelli di svago. La sicurezza deve essere assicurata con particolare impegno nei luoghi di incontro affollati, attraverso rigorose verifiche e controlli. Non si può morire così”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in riferimento al gravissimo incidente in una discoteca in provincia di Ancona.

Salvini: “Nella discoteca capienza
massima 871 persone, sicuramente
erano di più”

Matteo Salvini

“Pare che sia accertato che ci fosse all’interno della struttura molta più gente rispetto a quanto previsto e al permesso”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, parlando a Sky tg24, a proposito della strage in discoteca a Corinaldo (Ancona).
“Qualsiasi unità in più nel locale è stato un errore che ha sicuramente complicato la situazione. Non erano 3-4 mila persone ma sicuramente non erano gli 871 previsti per legge”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a Sky tg 24, risponde a chi gli chiede se l’eccessiva affluenza nel locale in cui si è verificata la tragedia di Corinaldo abbia giocato un ruolo.

Un testimone: “Un gran coglione lancia
una bomboletta di spray al peperoncino
in mezzo alla sala con più di 1500-2000
persone tra cui io e mia figlia di 10 anni”

Raffaele Lerino è un papà, uno dei testimoni che ha assistito alla tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. Su Facebook racconta: “Un gran coglione lancia una bomboletta di spray al peperoncino in mezzo alla sala con più di 1500-2000 persone tra cui io e mia figlia di 10 anni”. Tutto è accaduto molto rapidamente. “Qualcuno nella ressa sviene perchè allergico, preso dal panico o ubriaco. In 20 secondi la pista era vuota”, spiega Lerino.

Agenzia DIRE
www.dire.it

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