Monselice

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Un pomeriggio di fine estate, alla tivù passano le immagini un borgo meraviglioso. Sembra uscito da una fiaba. Monselice, in provincia di Padova. Ma c’è la fermata del treno?! Lo ricordo benissimo! Andiamo?! Si organizza la gita in un novembre primaverile più che autunnale, proprio quando in città si tiene la storica Fiera dei Santi.

A primo impatto la sensazione è ben diversa dalle immagini viste sul piccolo schermo, ma basta entrare nel centro storico per accorgersi che il vero tesoro è quello nascosto.

Si sale verso il Belvedere della Rotonda per godere del panorama dall’alto. Purtroppo non si può andare oltre Villa Duodo, fino al Mastio Federiciano. Ma quello che vediamo non è da poco.

Le ville di Monselice sono belle quanto quelle del Palladio. Villa Duodo, appunto, Villa Nani-Mocenigo, Villa Pisani, Villa Contarini. Uno spettacolo dietro l’altro che si intreccia per i vicoli arrampicati sui colli.

Il Santuario delle Sette Chiese riprende un concetto sviluppato in più luoghi d’Italia. Cappelle che celebrano e raccontano momenti della storia cristiana. L’Oratorio di San Giorgio è una chicca imperdibile. La Chiesa di San Martino, quella di Santo Stefano, il Convento di San Giacomo, l’Esedra di San Francesco Saverio, il Duomo. Sono tappe forzate nel nostro tour.

Il Castello, il Museo San Paolo, i palazzi storici, le porte, le torri e le piazze. Un borgo che in realtà è ricco quanto una città.

Il Canale Bisatto ci ricorda dove siamo. Le acque venete le riconoscerei tra altre cento.

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