Gilet gialli: bloccata per un’ora la frontiera a Ventimiglia. Guerriglia a Parigi, arresti preventivi ovunque

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Gilet gialli bloccano la frontiera con l'Italia a Ventimiglia. Guerriglia a Parigi, arresti preventivi ovunque

Gilet gialli bloccano la frontiera a Ventimiglia. Guerriglia a Parigi, arresti preventivi ovunque (foto Ansa)

PARIGI – La manifestazione dei gilet gialli in Francia è arrivata fino al confine con l’Italia: bloccata per un’ora la frontiera a Ventimiglia. I manifestanti, dopo aver bloccato la frontiera, cantato la Marsigliese e l’inno di Mameli si sono poi allontanati con gli scooter.  Intanto a Parigi è una vera e propria guerriglia urbana: molotov e lacrimogeni, cariche e barricate. In pieno centro. Dalla mattina di sabato 8 dicembre la polizia francese ha adottato la tattica degli arresti preventivi: centinaia di persone sono state fermate. A dire dei gendarmi, avevano con sé bombe carta, molotov, bastoni, mazze e quant’altro, un vero e proprio kit del teppista.

I fermati.

La prefettura di Parigi ha reso noto che, nell’ambito della manifestazione dei Gilet Gialli, sono state identificate finora 514 persone e 272 sono state poste in stato di fermo.

Scontri a Parigi.

Situazione a tratti tesa sugli Champs-Elysees, a metà giornata, dove gruppi di manifestanti hanno acceso qualche rogo e hanno fatto assembramenti premendo sulle zone transennate. La polizia ha subito respinto i dimostranti utilizzando lacrimogeni e, in un secondo tempo, flash-ball.

Un corteo di gilet gialli nella zona dell’Opera si è ripetutamente scontrato con la polizia a Boulevard des Italiens. I manifestanti hanno acceso dei fuochi ed hanno lanciato fumogeni, la polizia ha risposto con gli idranti. Il corteo si sta dirigendo verso Republique. Altri gilet gialli, dalla zona di Republique e Bastille si dirigono verso gli Champs-Elysees.

Parigi deserta.

Una città deserta, blindata, senza auto, con pochissime persone in giro, negozi chiusi e vetrine blindate con serrande di ferro o protezioni di legno inchiodate alle pareti. Questo il panorama che si presenta oggi a Parigi per la 4/a manifestazione dei gilet gialli.

L’impressione, nelle strade di Parigi dove si incontrano gruppi di decine di gilet gialli, è che i manifestanti non sappiano dove andare. I punti di raccolta sono dai due lati dell’Arco di Trionfo – sugli Champs-Elysees quelli che si sono lasciati perquisire, sull’avenue de la Grande Armée quelli che si sono rifiutati – o sul peripherique, dove a più riprese i manifestanti sono stati fatti sloggiare dalla polizia che ha riaperto le corsie al traffico.

Nel centro della città, dalla Bastiglia a Republique, dalle Tuileries a boulevard Haussmann, la situazione è assolutamente tranquilla, con i gilet gialli che passeggiano un po’ sperduti e in qualche caso si fermano anche a parlare o chiedere indicazioni ai poliziotti. La presenza di forze dell’ordine – in divisa e in borghese – è imponente.

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