A Napoli la mostra della rivista bimestrale “Infinitimondi”

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Nel dopoguerra Napoli si trovò in una condizione difficilissima. I bombardamenti subìti, le razzie naziste nella parte finale dell’occupazione dopo le 4 Giornate, una condizione di povertà endemica avevano messo in ginocchio la più grande città del Sud. In questo quadro, per iniziativa di un nutrito gruppo di intellettuali capeggiati da Gaetano Macchiaroli, dei partiti della sinistra e di altre forze democratiche e del movimento sindacale nacque il Comitato per la salvezza dei Bambini di Napoli. Alla base dell’iniziativa vi era l’idea di condurre fuori dalla durezza della condizione post bellica quanti più bambini fosse possibile, fargli vivere una esperienza di vita più adatta alla loro età. Ad offrirsi di ospitare migliaia di “scugnizzi” a cui mancava tutto: dal cibo ai vestiti, alle scarpe, fu l’articolata realtà dell’Emilia Romagna. In questa Regione protagonista di una dei più significativi episodi di accoglienza della storia repubblicana fu larga parte della società che pure usciva dalle atrocità della guerra, e che però non si tirò indietro di fronte alla domanda di aiuto di chi proveniva da realtà ancora più colpite. Da quella esperienza nacquero poi relazioni e legami che sono durati nel tempo ed anche ad essa si deve poi nel tempo il consolidarsi di un rapporto sempre fecondo tra l’Emilia Romagna e la Campania. Accoglienza, solidarietà, condivisione: elementi cardine di allora, elementi cardine di oggi per ritrovare il filo di un orientamento positivo nella complessità delle sfide del presente e i doveri dell’accoglienza. A quella straordinaria vicenda, “Infinitimondi”, rivista bimestrale di pensieri di libertà diretta da Massimiliano Amato e Gianfranco Nappi, ha dedicato un numero speciale, “Accogliere”, con saggi di Guido D’Agostino, Mirco Carrattieri, Giulia Buffardi, Paolo Nava e un ricordo di Gaetano Macchiaroli affidato alla penna di Carlo Franco. Da lunedì 10 a sabato 15 dicembre una mostra documentaria e un articolato percorso di iniziative e incontri tra memoria e riflessioni sul presente e sul futuro, nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, faranno rivivere lo spirito di quella straordinaria prova di civiltà che l’Italia seppe dare agli albori della sua storia democratica e repubblicana. Nel promuovere “Accogliere” Infinitimondi è stata affiancata dall’Istituto Storico di Modena e dall’Istituto Campano di Storia della Resistenza, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Consiglio Regionale della Campania, del Comune di Napoli, e del Comune di Modena e la collaborazione della Fondazione Chiaromonte. Inaugurazione della mostra documentaria lunedì 10 dicembre, alle ore 17.00, nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino a Napoli, con la presentazione del numero speciale della rivista. Coordinati dal direttore editoriale, Gianfranco Nappi, interverranno il presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio, l’assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna, Massimo Mezzetti, l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, il presidente dell’Istituto Campano di Storia della Resistenza, Guido D’Agostino, la direttrice dell’Istituto Storico di Modena, Metella Montanari, lo storico dell’ISM Mirco Carrattieri, la direttrice dell’ICSR, Giulia Buffardi, la storica Paola Nava, il giornalista Carlo Franco. Protagonisti degli incontri dei giorni successivi saranno Antonio Bassolino, Biagio de Giovanni, Luciana Castellina, Giusi Nicolini, Enrico Panini, Pietro Folena, Mariano D’Antonio, Nora Puntillo, Gennaro Maione, Michele Mezza, Lucia Valenzi, Gianni Cerchia, Lorenzo Marone, Gennaro Maione, Francesca Chiavacci, Pietro Perone, Ottavio Ragone, Enzo d’Errico, Ilaria Perrelli, Massimiliano Amato, Giulio Mezza, Giorgio Ventre, Leandro Limoccia, Iaia De Marco, Rosanna Bonsignore, Roberta Calbi, Salvatore Esposito, Giulio Ricci, Tommaso Di Francesco, Giacomo Scotti, Francesco Soverina, Michele Capasso, Vittorio Avella, Massimo Tartaglione, Mimmo Grasso, Antonio Sgambati, Simona Cappiello, Viola Ardone, Antonio Gagliotti.

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