In Siria un villaggio abitato unicamente da donne

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Un villaggio abitato unicamente da donne “non sposate” e “di tutte le nazionalità” dove agli uomini non “è permesso pernottare”: si chiama “Zinwar” ed è una località nel remoto Nordest del Kurdistan siriano costruita un anno fa per ospitare le donne che hanno perso i loro mariti nella devastante guerra che dura ormai da quasi 8 anni nel Paese arabo. La vita a Zinwar è raccontata all’emittente curdo-irachena Rudaw, da Romet Haval, indicata come “sovrintendente” del villaggio. “La guerra ha causato la morte di molte persone, e moltissime donne hanno perso i loro mariti rimanendo senza dimora. Pertanto grazie all’aiuto di organizzazioni europee coordinate dalle amministrazioni autonome locali, abbiamo deciso di costruire questo villaggio il 13 marzo 2017 per proteggere le donne”, ha detto Haval. “Gran parte delle case del villaggio sono state costruite esclusivamente da donne con mattoni di fango. Abbiamo costruito 30 case, tutte diverse, alcune delle quali spaziose e in grado di ospitare una madre con sette figli”, ha spiegato Haval aggiungendo che “le abitanti di Zinwar fanno tutti i lavori, dall’agricoltura all’allevamento di pollami e pecore, ma ci sono anche accademiche. Ogni donna ha un lavoro e si dà da fare per diventare autosufficiente”. “Il lavoro è parte della nostra vita. Qui costruiamo le nostre case con le nostre mani, lavoriamo per vivere e grantire il cibo per noi ed i nostri figli”, ha detto alla tv Ilia Mohammed, una abitante del villaggio.

Nonostante sia stata costruita per ospitare donne che hanno perso il marito in guerra, Haval spiega che “non è obbligatorio che l’abitante di Zinwar debba essere la vedova di un martire, ci sono donne separate e altre che hanno subito violenze e non hanno un rifugio. Abbiamo anche tre foresterie per ospitare gruppi di donne che vengono dall’estero”. Al momento gli abitanti del villaggio sono solo 36 donne e bambini “ma bisogna aumentare il numero”, ha detto Haval. Le donne di Zinwar sono di religioni e etnie diverse, “tutte possono vivere qui, ci sono curde, arabe, cristiane e yazidi e anche cittadine straniere”. Nel villaggio è stata costruita “una scuola elementare e sarà aperta una accademia per l’educazione delle donne”. Tra le regole del villaggio – spiega ancora Haval – “non è permesso alle abitanti di sposarsi perchè l’obbiettivo è godersi una vita libera. Ma se una donna vuole sposarsi può lasciare il villaggio”. Un luogo decisamente a tinte rosa lontano dai maschi. “Noi non impediamo agli uomini di entrare nel villaggio. Permettiamo a padri, fratelli e parenti di fare delle visite e rimanere come ospiti senza tuttavia pernottare e devono lasciare Zinwar la sera”.

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