Cassa integrazione giù nel 2018 a Piacenza, ma a ottobre vola a +49%

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Cassa integrazione in calo nei primi 10 mesi dell’anno a Piacenza, ma tra settembre e ottobre s’impenna del 49,2%. E’ quanto emerge dal “X Rapporto sulla Cig” del Servizio Politiche Attive e Passive del Lavoro della Uil, che ha preso in esame la situazione nazionale da gennaio a ottobre 2018, ponendola a confronto con il quadro dello stesso periodo del 2017.

Per quanto riguarda le ore di cassa integrazione autorizzate nel Piacentino, da gennaio a ottobre 2017  il totale è pari a 1.880.473 (sommando ordinaria, straordinaria e deroga), mentre nello stesso periodo di quest’anno si è fermata a 616mila, segnando una variazione percentuale del -67,2%.

Un calo significativo, tanto da collocare Piacenza al decimo posto nella top ten delle province italiane con la maggior diminuzione di cassa integrazione del periodo.

Tra settembre e ottobre 2018 il ricorso all’ammortizzatore sociale ha però compiuto un deciso balzo in avanti; dai dati raccolti nello studio della Uil ( in relazione ai posti di lavoro salvaguardati dalla cassa integrazione nel mese di ottobre, secondo una stima che non tiene conto di quante ore siano state effettivamente utilizzate dall’impresa) in Emilia Romagna l’incremento è arrivato al 217,5% (passando da 543.975 ore a 1.727.044).

In testa c’è Reggio Emilia (+2.844,3%), poi Forlì-Cesena (+1.069,9%,), Modena (+380,7%), Bologna (+212,6%), Ravenna (+166,8%), Piacenza (+49,2%, da 37.309 a 55.682 ore) e Parma (+19.5%).

Scende invece la cassa integrazione  a Ferrara (-99,1% da 93.527 a 880 ore) e Rimini (-14,5% da 65.191 a 55.759 ore).

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