I sauditi incrementano i bombardamenti terroristici in Yemen dopo l’inutile richiesta americana di un cessate il fuoco

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Lo Yemen è una guerra di Washington, vuole che continui all’infinito, non che venga fermata.

La richiesta del Segretario alla guerra americano Mattis di un cessate il fuoco giorni fa è un inganno intenzionale. Lui fa parte del problema, è responsabile di tutte le guerre di aggressione degli Stati Uniti, non ha alcuna prospettiva di porre fine a nessuna di loro.

La pace e la stabilità mondiali vanno contro l’agenda di Washington, mentre si scatenano altre guerre, altri paesi potrebbero essere attaccati – questo è l’imperialismo, il bilancio umano non ha nessuna importanza. Conta solo il dominio incontrastato.

Secondo Oxfam, i bombardamenti terroristici guidati dai sauditi prendono di mira intenzionalmente i suoi progetti umanitari. È successo più volte. Il Principe Ereditario Mohammad bin Salman, regnante di fatto, vuole che gli yemeniti affamati siano privati dell’assistenza umanitaria di base.

Il capo degli avvocati di Oxfam, Toni Pearce, ha definito le vendite inglesi (e americane) di armi e munizioni a Riad “irresponsabili” – alimentano guerre senza fine, “tagliano forniture alimentari vitali, distruggono ospedali e case…”

I sauditi che affermano che stanno prendendo di mira solo i combattenti Huthi, mentono sapendo di mentire. Con il sostegno e l’incoraggiamento degli Stati Uniti/Regno Unito, mirano intenzionalmente ai siti civili, con l’intenzione di infliggere il massimo dolore e sofferenza agli yemeniti assediati.

Un giorno dopo l’inutile appello di Mattis per il cessate il fuoco, gli aerei sauditi hanno bombardato la capitale dello Yemen e le aree circostanti, massacrando un numero incalcolabile di civili.

AMN News ha riferito che sono stati colpiti i quartieri civili, insieme alle aree intorno all’aeroporto di Sana’a.

Lunedì, la televisione di Masirah, controllata dagli Huthi, ha detto che gli aerei sauditi hanno lanciato il loro più pesante bombardamento terroristico sulla città portuale di Al-Hudayda durante il fine settimana, conducendo decine di attacchi aerei nell’arco di 24 ore.

Migliaia di soldati sauditi e degli Emirati Arabi Uniti sono stati mobilitati per un’offensiva su larga scala sulla città. SouthFront ha pubblicato un rapporto simile, citando la TV Sky News Arabia, basata negli Emirati Arabi Uniti.

Gli Huthi hanno affermato di aver respinto l’attacco guidato dai sauditi, uccidendo oltre 200 dei loro soldati e distruggendo le attrezzature militari della “coalizione”.

Secondo il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric, “il porto di Al-Hudayda rimane operativo, e lo Yemen dipende… dalle importazioni per il 90% dei suoi alimenti basilari e quasi tutto il cibo e il carburante”.

La maggior parte delle forniture entra attraverso i porti di Al-Hudayda o Al-Salif. Le forze saudite e degli Emirati Arabi Uniti vogliono il controllo su di essi per impedire agli aiuti umanitari di raggiungere gli affamati yemeniti.

Commentando gli aerei sauditi-emiratini che hanno colpito lo scorso agosto uno scuolabus nella città controllata dagli Huthi di Dahyan, nel nord della provincia di Sa’da, uccidendo dozzine di persone, tra cui almeno 29 bambini sotto i 10 anni e ferendone altri 79, Trump ha vergognosamente minimizzato il massacro intenzionale, dicendo:

In pratica si tratta di persone che non sapevano come usare le armi, il che è orribile”, e aggiungendo:

Stiamo osservando lo Yemen con molta attenzione in questo momento. In realtà stiamo studiando lo Yemen molto, molto attentamente”.

Parlerò di molte cose con i sauditi… ma certamente non con persone che non sanno come usare le armi , e sparano agli autobus con bambini”.

Non è riuscito a dire che Stati Uniti e Regno Unito sono coinvolti nella selezione degli obiettivi per i bombardamenti terroristici a guida saudita, oltre a fornire intelligence, aiuti logistici e rifornimenti in volo dei suoi aerei da guerra.

Stati Uniti, Regno Unito e Francia sono complici in anni di massacri e distruzioni di massa in tutta la regione, fornendo il maggior numero di armi: i sauditi, l’Egitto e gli Emirati Arabi Uniti sono i principali acquirenti.

L’Occidente non ha intenzione di fermare le vendite di armi e munizioni a questi paesi. Nonostante i massacri di massa e le condizioni di crisi umanitaria in Yemen, insieme alla responsabilità saudita dell’omicidio di Jamal Khashoggi, Trump ha detto che le vendite di armi al regno continueranno.

La guerra devastante nello Yemen non finirà, perché Washington vuole che continui all’infinito. Lo stesso vale per tutti i suoi altri teatri di guerra.

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Articolo di Stephen Lendman pubblicato sul suo sito il 6 novembre 2018.
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

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